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L'inchiesta si allarga e nel mirino finisce anche l'attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica. Sarà interrogato dalla procura di Sion il 6 febbraio

Dopo i coniugi Jacques e Jessica Moretti e un ex funzionario del Comune di Crans-Montana, l’inchiesta sull’incendio di Capodanno al Constellation si allarga ancora. Tra gli indagati risulterebbe infatti anche l’attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica. Nel rogo sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Secondo quanto riportato da alcuni media francofoni, il dirigente sarà interrogato dalla procura di Sion venerdì 6 febbraio.

Del caso è tornato a parlare anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Consiglio Affari esteri a Bruxelles. "Ci sono stati dei comportamenti che hanno veramente lasciato perplessi tutti gli italiani, non il governo, tutti gli italiani. Quello che è successo ha dell'incredibile: liberare due che sono responsabili con tutti i rischi che ci sono in una tragedia di quel tipo", "noi abbiamo chiesto di fare anche indagini congiunte perché sono morti dei cittadini italiani, bisogna anche tenere conto di questo, ci sono morti e feriti gli italiani, non è una questione secondaria per noi, per responsabilità evidentemente sono mancati i controlli, è un fatto molto grave quello che è accaduto. Nessun incidente diplomatico, soltanto pretendiamo che si faccia giustizia".