Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

La procuratrice generale del Canton Vallese ha anche affermato che il bilancio delle vittime è ancora provvisorio e che l'attenzione si concentrerà anche sulle misure di sicurezza del locale

Continuano le indagini su quanto accaduto nel bar di Crans-Montana. La procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud ha confermato come tesi principale per il rogo quelle delle candele posizionate sulle bottiglie di champagne che posizionate troppo vicine al soffitto hanno "provocato un incendio molto rapido e diffuso". Pilloud, nel corso di una conferenza stampa, ha affermato che fra le persone interrogate ci sono anche i proprietari del locale Le Costellation. "L'indagine proseguirà per verificare se le norme di sicurezza siano state rispettate nel bar e per accertare eventuali responsabilità nell'incendio", ha dichiarato.

Le ipotesi di reato nell'inchiesta aperta oggi sulla strage di Crans-Montana sono incendio colposo, omicidio colposo e lesioni colpose, ha affermato la procuratrice, precisando che "tutte le piste sono aperte". L'inchiesta si concentrerà in particolare su lavori svolti nel locale, sulle misure di sicurezza, i materiali impiegati, le misure di sicurezza e antincendio, il numero di persone presenti, il numero di persone autorizzate e le vie di evacuazione e d'accesso. "L'indagine riguarda effettivamente l'installazione di questa schiuma acustica e di tutti gli elementi che la circondano. L'indagine determinerà, al meglio delle sue capacità, se questa schiuma è conforme, se è stata installata correttamente", ha aggiunto.