(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La scarsità strutturale di materia prima sta spingendo al rialzo il prezzo dei pallet, che si sta avvicinando ai record toccati nel 2022, nonostante una fase di mercato con domanda industriale debole con i produttori che non riescono a riversare gli aumenti a valle nella loro catena di fornitura.

Uno dei principali motivi di questo aumento è da rintracciare nel fatto che, pur di avere la materia prima (i tronchi), le segherie austriache e tedesche hanno accettato a inizio anno i forti rincari richiesti sul tondo dai proprietari forestali. Come conseguenza, tutti i settori a valle, in particolare quelli a minore valore aggiunto come il settore dei pallet, si ritrovano schiacciati tra l'aumento dei prezzi dei semilavorati (austriaci e tedeschi) e la difficoltà del mercato a riconoscere tali rincari nel breve periodo. Cosa che non potrà durare a lungo, in caso di costante rincaro su tondo/segati. In questo quadro, comunque bisogna considerare che i settori del pallet e dell’imballaggio industriale in Italia sono strategici per la logistica nazionale e internazionale e per continuare a esportare il made in Italy. Infatti, sono due settori che hanno continuato, secondo i dati Fitok, a registrare una crescita nei volumi di consumo (+6,20% nel 2025 rispetto al 2024 e la produzione di pallet Epal +3,5% nel 2025 sul 2024).