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29 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 7:02
Accompagnata da una drammatica fotografia del Lago Mead, il più grande lago artificiale degli Usa, è uscita in questi giorni la nuova puntata di Tracking Extinction, il magazine indipendente curato da Elisabetta Corrà, una delle maggiori esperte in Italia di problematiche in tempi di Antropocene e di sesta estinzione (ricordando il drammatico libro di Elizabeth Kolbert). Questa volta il tema è l’acqua e questo il drammatico esordio: “Siamo entrati, ora è ufficiale, in una ‘water bankruptcy’, la bancarotta idrica globale, che segna l’ingresso dell’umanità e della Terra in una nuova era”.
Per decenni l’umanità ha prelevato più acqua di quanta clima e idrologia terrestre ne potessero ripristinare. La disponibilità di acqua dolce sul Pianeta (e quindi il ciclo globale dell’acqua: evaporazione-precipitazioni-stoccaggio di CO2 nei ghiacci perenni) ha cioè superato il punto di non ritorno, la “soglia di sicurezza” del Sistema Terra (safe planetary boundary). Siamo in “water overshoot”.







