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Ultimo aggiornamento: 14:23
Scrivevo 15 anni fa che, a cadenza mensile, un disastro idrogeologico colpiva un grande insediamento nel mondo. Àtropo non aveva scelto a caso, ma la scelta sarebbe stata percepita affatto casuale. Ora, la scala dei tempi si è ridotta: la cadenza è diventata settimanale, se non giornaliera. Per esempio, a gennaio 2026:
– In Africa, si contano provvisoriamente 146 vittime e 700mila sfollati in Mozambico. Più di 30 vittime e migliaia di sfollati in Sudafrica, dove è stato dichiarato lo stato di calamità nazionale. Tra Zimbabwe, eSwatini, Madagascar, Malawi, Tanzania, Zambia, sono riportati almeno 200 morti e 800mila sfollati.
– In Asia, le vittime di frane e inondazioni sono state circa 1.200 in Indonesia, con più di 100mila sfollati e una grave crisi epidemica. In Malesia e nella Thailandia meridionale, il ciclone Senyar ha causato vaste e diffuse inondazioni e frane. Le straordinarie nevicate hanno causato più di 40 vittime in Giappone.






