In Toscana c’è un detto che dice: i discorsi li porta via il vento per dire che dietro il “fumo” delle parole rimangono i fatti…anzi i dati. I dati, inesorabilmente affermano che ad oggi 30 luglio 2026 a livello planetario gli esseri umani hanno esaurito le risorse che i cicli naturali hanno generato in un anno. Da oggi a livello internazionale si deve mettere mano alle risorse che saranno generate nell’anno successivo segnando il “debito ecologico”. In Italia questa soglia è stata varcata già dal 3 maggio mentre per gli appassionati delle statistiche il primo Paese al mondo a varcare la soglia è stato il Qatar già dal 10 febbraio, seguito a ruota dal Lussemburgo (17 febbraio) mentre l’Honduras supererà la soglia fatidica il 27 novembre. In Europa la Francia è già andata oltre dal 24 aprile, la Germania è “entrata in debito” il 10 maggio mentre la Spagna lo ha fatto il 10 giugno.

I dati poi cancellano la retorica dei Paesi scandinavi virtuosi con la Svezia che già dal 4 aprile ha consumato tutte le sue “biocapacità” disponibili in buona compagnia con il decantato modello finlandese “dissipato” anch’esso dal 4 aprile. Di poco “meno peggio” la Norvegia che è “indebitata” dal 16 aprile.