Il calendario ecologico corre. Mancano ancora cinque mesi alla fine dell'anno, ma le risorse naturali della Terra sono già finite. Il 30 luglio cade l'Earth Overshoot Day 2026, la data che segna il momento in cui l'umanità ha consumato tutte le risorse e i servizi ecosistemici che il pianeta è in grado di rigenerare in un anno. Dal giorno successivo il mondo entrerà quindi in deficit ecologico, continuando a utilizzare più risorse di quante la Terra riesca a ricostituire. Una ricorrenza che quest'anno arriva sei giorni più tardi rispetto al 2025, quando l'Earth Overshoot Day era caduto il 24 luglio, ma che continua a fotografare un modello di consumo che supera di gran lunga la capacità rigenerativa del Pianeta. Secondo il Wwf, oggi l'umanità utilizza risorse equivalenti a quelle che potrebbero essere fornite da 1,73 pianeti Terra.Se il quadro globale resta critico, quello italiano è ancora più severo. Nello Stivale l'Overshoot Day è caduto il 3 maggio, con tre giorni di anticipo rispetto al 2025, quasi tre mesi prima rispetto alla media mondiale. E così già dal 4 maggio, ricorda Wwf Italia, il consumo di risorse avviene in deficit ecologico, attingendo al capitale naturale anziché alla sua capacità di rigenerazione. Il che significa che se tutti gli abitanti del pianeta avessero gli stessi livelli di consumo degli italiani, sarebbero necessari quasi tre pianeti Terra per soddisfare il fabbisogno annuale di risorse.L'Earth Overshoot Day misura il divario tra la domanda di risorse dell'umanità e la capacità della Terra di rigenerarle. Un disallineamento che dura da oltre cinquant'anni e che, secondo il Wwf, ha generato un deficit ecologico accumulato pari a 20,6 anni della capacità rigenerativa del pianeta.
Overshoot Day 2026: il 30 luglio le risorse della Terra saranno esaurite. Ma in Italia lo sono già da maggio
Già da quasi tre mesi, ricorda il Wwf, il consumo di energie e materie prime avviene in deficit ecologico, attingendo al capitale naturale anziché alla sua capa











