Il prof Giorgio Peloso Zantaforni si è fatto un video dicendo «schedatemi pure, sono di sinistra». Mi ha fatto allegria. Lo so, è un sentimento incongruo ma serve, l’allegria, per affrontare la visione di un tg, per seguire una conferenza stampa di Trump, per pensare che di nuovo anche domani: serve anche solo per avere una conversazione qualsiasi con chiunque ti dica «non capisco quale sia il problema se un agente spara in testa a uno spacciatore» o «bravi, continuate a preoccuparvi dell’Ice che si installa in Italia: sono cose di cui non frega niente a nessuno, così perderete per sempre». Voi, la sinistra.
Mi ha fatto allegria perché mi ha fatto tornare ai tempi della giovinezza in cui in effetti, ha ragione professore, partecipare alla vita politica e sociale significava «mettere la propria faccia e il proprio corpo al servizio del dissenso». Bravo. Così si fa. Almeno, si faceva.
"Sei di sinistra?", il sondaggio degli studenti di FdI. Il prof: "Vi do il nome, schedatemi"
Ora invece vedi: in America, che anticamente ci liberò da fascismi e nazismi, i nuovi gendarmi vestono e si comportano come le SS. Ma chi ne ha memoria, di quegli anni. Sempre a parlare del passato, così perderete per sempre. Conta il presente, no? Nel presente: cosa vuoi che sia. Sciocchezze.







