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La decisione a meno di tre giorni dalla manifestazione nazionale convocata per il 31 del mese proprio contro lo sgombero del centro sociale
I collettivi universitari di Torino hanno occupato Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche. È avvenuto al termine dell'assemblea delle 18, che si è tenuta proprio a Palazzo Nuovo, per contestare la decisione del Rettorato di chiuderlo per due giorni, impedendo così che si svolgesse un evento musicale contro lo sgombero di Askatasuna. "La rettrice chiude, noi apriamo. Se l'università sceglie il controllo, noi scegliamo il conflitto. Palazzo nuovo è occupato!" dicono i ragazzi. Avviene a meno di tre giorni dalla manifestazione nazionale convocata per il 31 del mese proprio contro lo sgombero del centro sociale.
Negata la possibilità dell'evento, i collettivi affermano: "È così che l'università smette di essere un luogo di sapere critico e diventa un dispositivo disciplinare. Un modello del genere ci preoccupa e ci sta stretto: vogliamo ristabilire con chiarezza che l'Università appartiene all3 student3 e a chi ci lavora. Va ridata centralità ai bisogni e alle aspirazioni di coloro che danno un senso all'esistenza stessa dell'istituzione formativa. Spint3 dalla volontà di costruire i presupposti per l'università che vogliamo, occupiamo Palazzo Nuovo" spiegano. "Fare questo è un atto politico di riappropriazione dello spazio che vogliono toglierci - aggiungono gli studenti -, che vogliamo rendere invece vivo e partecipabile.








