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Anche i "compagni" di Rifondazione Comunista non perdono occasione e si uniscono al coro di protesta per lo sgomero del centro sociale torinese

I "compagni" di Rifondazione Comunista non perdono occasione e si uniscono al coro di protesta per lo sgomero del centro sociale Askatasuna a Torino. Una scelta "demente", secondo il segretario provinciale Paolo Ferrero. Il centro sociale, sostiene, "non solo è uno spazio politico ma è uno spazio sociale e culturale, punto di aggregazione di generazioni di giovani torinesi che hanno espresso il loro dissenso rispetto alle politiche dominanti". Per questa sera è programmata una manifestazione di solidarietà, in corso Regina 18, a cui Rifondazione parteciperà per "chiedere al sindaco e al governo di tornare sui propri passi fermando questo assurdo sgombero”.

"Una delle cose più intelligenti che aveva fatto il sindaco Lo Russo – anche un orologio fermo due volte al giorno segna l’ora giusta – era stata di costruire un percorso di dialogo tra il Comune e Askatasuna, come deve fare ogni amministrazione che sia impegnata a rafforzare il tessuto sociale e la vivibilità – per tutti – della città. Con la scelta di rompere la collaborazione con Askatasuna il sindaco ha al contrario aperto la strada allo sgombero ed a trasformare la dialettica politica in un problema di ordine pubblico", aggiunge il segretario di Rifondazione.