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28 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:16
Nel 1983, nel pieno della precedente corsa agli armamenti, uscì anche in Italia il film Wargames. Giochi di guerra nel quale attraverso la sfida al tris digitale tra il giovane protagonista e il computer Joshua, programmato per lanciare i missili nucleari, il cervellone elettronico avvia una serie di simulazioni dalle quali comprende che nel gioco della guerra non ci possono essere vincitori e che “l’unica mossa vincente è non giocare”. Oggi, in un contesto globale di dilagante bellicismo, mentre vediamo violente scene di guerra urbana provenienti da Minneapolis dove bande armate presidenziali rapiscono ed uccidono civili – riproponendo nel cuore degli Stati Uniti lo schema dell’esercito israeliano a Gaza e in Cisgiordania – abbiamo scoperto che nel parco giochi di Magicland di Valmontone, autodefinito “la scuola senza pareti più grande d’Italia”, sono previsti a maggio gli School Days rivolti a classi dalle scuole dell’infanzia alle superiori, che prevedono, tra le altre attività gestite da esercito e forze dell’ordine, anche un’esperienza di “metodo di combattimento militare”, a cura della Scuola di Fanteria, la cui immagine promozionale nel catalogo sembra provenire direttamente da Minneapolis o da Gaza.








