Caricamento player

Il progetto del ponte sullo Stretto di Messina è molto in ritardo rispetto al previsto, e questo ha spinto il governo a studiare come rendere le procedure più snelle e veloci: uno dei modi ipotizzati è limitare i controlli della Corte dei conti, già intervenuta per sollevare dubbi sulla regolarità delle autorizzazioni concesse dal ministero dei Trasporti. È però un obiettivo contestato dagli stessi magistrati, dalle associazioni ambientaliste e civiche che si oppongono al progetto. E anche la presidenza della Repubblica ha espresso qualche perplessità, sollecitando in maniera riservata il governo a fare ulteriori valutazioni.

Negli ultimi giorni si è discusso del piano del governo per via della bozza di un decreto che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri tra mercoledì e giovedì. È appunto una bozza, quindi non c’è nulla di deciso, ma al netto delle modifiche che saranno fatte nelle prossime ore il testo mostra in modo piuttosto chiaro l’orientamento attuale del governo.

Per prima cosa il decreto prevede la nomina di Pietro Ciucci a commissario straordinario del ponte sullo Stretto. Ciucci è l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, a cui il governo ha affidato la gestione del progetto: l’idea è di avere un unico referente che si farà carico di tutti i problemi. Le polemiche però non sono dovute tanto alla sua nomina, quanto ad alcuni commi che riguardano i poteri della Corte dei conti.