T come Toyota, ma anche come deve essere un perfetto studente modello. A raccontare il curioso parallelismo è Alberto Santilli, Amministratore Delegato della filiale italiana del marchio nipponico, in merito a una particolare lettura fatta da Alberto Salleo, docente di Scienza dei materiali all’Università californiana di Standford. Il professore ha infatti spiegato come la lettera T sia composta da una parte verticale, a simboleggiare le radici, la storia e i valori, e da una componente orizzontale che funge da antenna per cogliere le novità e percepire al meglio i cambiamenti. Questo esempio racchiude l’esatta essenza di Toyota, una realtà con alle spalle anni di esperienza ma costantemente proiettata al futuro. Basti pensare che la Casa giapponese è stata la prima a commercializzare un’auto ibrida di serie, nell’ormai lontano 1997 con la prima generazione della Prius, e da allora ha costantemente evoluto la sua tecnologia fino ad arrivare ai giorni nostri con la piccola Aygo X ibrida.
Proprio l’ultima nata di Toyota si appresta a conquistare le città italiane con il sistema Full Hybrid già apprezzato sulle sorelle maggiori. Ma il 2026 sarà anche l’anno della nuova Rav4, vera icona Toyota che anche nel 2025 si è confermata l’auto più venduta al mondo, oltre all’ingresso di due modelli elettrici come la C-HR+ e la Lexus RZ. Alla base di tale successo c’è la multi-tecnologia, uno strumento concreto per ridurre le emissioni e rispondere alle esigenze reali degli automobilisti di tutto il mondo. Approccio che è stato colto appieno in Italia, tanto che Toyota è stato il primo brand straniero e il secondo assoluto in termini di vendite nel 2025.







