«Ecm non è un software spia». Alessandro Curioni lo chiarisce subito, senza troppi giri di parole. Ha letto del dibattito scaturito dall'anticipazione di Report sulla presunta incursione nei dispositivi in ​​dotazione al ministero della Giustizia e risponde a Libero nel merito della questione, del resto il suo lavoro è la protezione dati. Fondatore e presidente del DI.GI. Academy, Curioni è un esperto di cybersicurezza nonché docente e divulgatore scientifico.

Come funziona Ecm?

«Ecm, Endpoint Configuration Manager, conosciuto in passato come Sccm, System Center Configuration Manager, è un sistema centralizzato di configurazione dei dispositivi tecnologici. È un prodotto di Microsoft molto utilizzato in tutto il mondo e anche nella pubblica amministrazione, non solo nella giustizia. Agisce centralmente su migliaia di computer collocati in luoghi molto distanti tra loro, ed è importante sottolineare che non è un sistema fuorilegge, nulla a che vedere con un malware o con il caso Paragon».

MAURIZIO LANDINI, LA SPARATA FA INSORGERE IL CENTRODESTRA: "PER LORO GLI ITALIANI SONO COG***"

"Sarebbe bene che questo governo non pensasse che i cittadini italiani sono un mondo di cog***i che non capiscono q...