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La procura federale: "Le cause dell’incendio vanno chiarite in fretta e ci sono le condizioni giuridiche per lavorare insieme". Per il governo di Roma è un successo diplomatico e umano

È una vittoria di Roma nel braccio di ferro con Berna, ma è anche un atto di giustizia verso le vittime e i loro genitori che vivono giorni difficilissimi. La Svizzera ha deciso di aprire alla richiesta del nostro Governo di istituire Squadre investigative comuni, come stabilito da un accordo del 2000. Attenzione: la decisione finale spetta alle autorità del Vallese, ma il Dipartimento degli Affari Esteri dichiara in una nota "di aver preso atto della richiesta da parte dell'Italia di una stretta collaborazione fra le autorità giudiziarie svizzere e italiane per chiarire le circostanze del tragico incidente. Tale richiesta - si legge nel comunicato - riguarda le autorità giudiziarie competenti", che daranno seguito alla richiesta tra una settimana. Insomma, a Berna battono un colpo: formalmente il boccino resta nelle mani dei magistrati del cantone, ma nella capitale devono averne abbastanza di quel che sta accadendo: Roma ha richiamato l'ambasciatore e ha fatto sapere senza tanti giri di parole che lo tratterrà finché non verrà creato un Pool misto di detective.