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27 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:38
La Svizzera – dopo che è stata sfiorata una crisi diplomatica – ha formalmente accolto la richiesta dell’Italia di una stretta collaborazione tra le autorità giudiziarie dei due Paesi per chiarire le circostanze del tragico incendio al locale Constellation di Crans-Montana, avvenuto la notte di Capodanno e costato la vita a 40 giovani provenienti da diversi Paesi. La dichiarazione del Dipartimento federale degli affari esteri svizzero all’Anas sottolinea che le autorità dei due Paesi perseguono “il medesimo obiettivo: le circostanze che hanno portato alla morte dei ragazzi devono essere chiarite rapidamente, in modo trasparente ed esaustivo, e le persone responsabili devono risponderne”.
Tuttavia, la Svizzera ribadisce che la competenza sulle indagini – che sono state fortemente e formalmente criticate dalla parti civili – spetta alla giustizia vallesana, e non alla politica: “Un principio fondamentale del nostro sistema democratico è la separazione dei poteri, che attribuisce a ciascun organo dello Stato ruoli, compiti e responsabilità propri”, ha spiegato il Dipartimento. Lo stesso Ufficio federale di giustizia (Ufg) ha confermato che, grazie all’accordo PA II alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria (CEA), le autorità competenti in Svizzera e in Italia possono costituire gruppi investigativi comuni (SIC). “La costituzione di gruppi investigativi comuni è una procedura consueta, soprattutto in procedimenti complessi o di ampia portata. Il vantaggio è che non è necessario presentare richieste di assistenza giudiziaria per ogni singolo caso”, ha aggiunto l’Ufg, chiarendo così la possibilità di una cooperazione diretta tra il Ministero pubblico del Cantone del Vallese e la Procura di Roma.














