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27 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:26

“Perché proprio su Crans Montana la Svizzera nega una squadra investigativa comune con l’Italia?”. La domanda, affidata a un tweet ufficiale dell’ambasciata italiana a Berna, riapre con forza il braccio di ferro tra i due Paesi sulla strage di Capodanno nel canton Vallese, dove il rogo del bar Constellation ha provocato 41 morti, tra cui sei cittadini italiani e oltre cento feriti.

Il messaggio, pubblicato a dieci giorni dall’incontro bilaterale del 19 febbraio, traduce in forma pubblica un malessere che da settimane serpeggia nei rapporti tra Roma e Berna dopo il clamoroso richiamo del rappresentate diplomatico italiano. In quella data una delegazione italiana guidata dal procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, era stata ricevuta nella capitale elvetica presso l’Ufficio federale di giustizia e dalla magistrata titolare dell’inchiesta, Beatrice Pilloud. Obiettivo: definire modalità e strumenti di collaborazione per accertare le responsabilità del rogo. La magistrata aveva manifestato disagio per i presunti attacchi dei media che sin dai primi giorni hanno cercato di ricostruire minuto per minuto quello che era successo, a fronte di una strage di ragazzini.