"Il Ministero pubblico del Cantone del Vallese ha appena comunicato all'Ufficio federale di giustizia (Ufg), nella sua funzione di autorità centrale per l'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale, che entro la fine della settimana darà seguito alla richiesta italiana".

Lo si apprende da una dichiarazione dell'Ufg. "Le due autorità di perseguimento penale - si legge - hanno anche la possibilità di unirsi per le indagini in cosiddette squadre investigative comuni. Tale possibilità è prevista esplicitamente dall'articolo 20 del secondo protocollo aggiuntivo della Convenzione europea di assistenza giudiziaria". Il Dipartimento degli affari esteri svizzero ha "preso atto della richiesta da parte dell'Italia di una stretta collaborazione tra le autorità giudiziarie svizzere e italiane per chiarire le circostanze del tragico incendio di Crans-Montana. Tale richiesta riguarda le autorità giudiziarie competenti". Così in una dichiarazione resa all'ANSA. "La Svizzera e l'Italia - prosegue - perseguono il medesimo obiettivo. Le circostanze che hanno condotto alla morte di 40 giovani provenienti da numerosi Paesi devono essere chiarite con rapidità, trasparenza e in modo esaustivo, e le persone responsabili devono essere chiamate a risponderne". In una dichiarazione all'ANSA il Dipartimento degli Affari esteri della Svizzera sottolinea che sulla tragedia di Crans-Montana la competenza è "della giustizia vallesana e non della politica. Un principio fondamentale del nostro sistema democratico è la separazione dei poteri, che attribuisce a ciascun potere dello Stato ruoli, compiti e responsabilità propri".