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23 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:30
Le indagini sull’incendio che ha devastato il Constellation di Crans-Montana nella notte di Capodanno, causando la morte di 40 persone e il ferimento di oltre 100 persone, potrebbero presto allargarsi. L’Ufficio del Ministero Pubblico del Cantone Vallese ha, infatti, dichiarato che non sono da escludere nuove responsabilità penali, seppure al momento solo i proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti, risultano indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. I due coniugi, interrogati, hanno respinto ogni addebito scaricando su comune, camerieri e altri le responsabilità. La procura ha precisato che non vi sono attualmente motivi per nominare un procuratore straordinario, nonostante le richieste da parte degli avvocati delle parti civili, che da settimane sollecitano una gestione più diretta e trasparente dell’inchiesta e hanno addirittura presentato una istanza di ricusazione. I legali hanno segnalato una serie di violazioni “procedurali”, mancate perquisizioni e sequestri in grave ritardo dei dispositivi degli indagati.
Le pressioni delle famiglie delle vittime si sono intensificate, con oltre 130 parti civili che si sono costituite per chiedere giustizia. Secondo quanto riferito dalla procuratrice generale Béatrice Pilloud, l’indagine prosegue regolarmente sotto la supervisione dell’Ufficio Centrale del Ministero Pubblico del Cantone Vallese, e non ci sono al momento motivazioni giuridiche che giustifichino un intervento esterno. Tuttavia, l’insistenza degli avvocati delle parti civili potrebbe spingere per un’ulteriore estensione dell’inchiesta, al fine di includere eventuali altre figure ritenute responsabili.










