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Palazzo Chigi: "Ambasciatore a Berna se le autorità cooperano". I verbali di Moretti: "Forse versato alcol sul soffitto durante la festa"

Le condizioni poste dal governo italiano per far tornare alla normalità i rapporti con la Svizzera sono chiare. "L'avvio di un'effettiva collaborazione tra le autorità giudiziarie dei due Stati" e "l'immediata costituzione di una squadra investigativa comune affinché vengano accertate, senza ulteriori ritardi, le responsabilità della strage". La nota di Palazzo Chigi arriva dopo un incontro tra la premier Giorgia Meloni, l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado - richiamato d'intesa con i vicepremier a seguito della scarcerazione rapidissima del titolare del "Constellation" - il ministro degli Esteri Tajani, il sottosegretario Alfredo Mantovano e l'avvocato dello Stato. È stato deciso che il rientro in Svizzera del diplomatico sarà "subordinato" all'accoglimento delle richieste italiane. La tensione tra i due Paesi resta alta. La Procuratrice del cantone vallese Beatrice Pilloud, contattata dall'ambasciatore Cornado nei giorni scorsi si era negata, e lo aveva invitato a rivolgersi alle autorità federali. La Procura Roma, che ha aperto un fascicolo autonomo per i reati di omicidio colposo e disastro colposo disponendo le autopsie sulle salme delle vittime italiane, è pronta ad inviare un team di investigatori, composto da agenti della Squadra Mobile, per affiancare gli omologhi svizzeri nell'attività di indagine. La richiesta è contenuta anche nella rogatoria trasmessa alcuni giorni fa ai magistrati elvetici. I pm romani entro febbraio dovrebbero andare in Svizzera per un incontro con gli inquirenti locali.