Sì, la polizia Usa è brutale. Da sempre. Ma la sinistra italiana vede in Trump il solo responsabile di questa violenza e in una sorta di esorcismo collettivo pretende che la premier Meloni “prenda le distanze”. Sentite cosa dice Francesco Boccia: «Meloni ci dica se le affinità ideologiche portano l’Italia a condividere questi metodi». Il riferimento è all’esecuzione da parte dell’Ice dell’infermiere incensurato Alex Pretti. Ancora una volta dunque le nostre opposizioni trasferiscono la politica estera nel ping pong dialettico nazionale cercando di mettere in mezzo il governo così come accaduto già su Gaza e Netanyahu. Dietro questo atteggiamento c’è un mix di infantilismo e malafede.
Infantilismo come quello che indusse Elly Schlein a dichiarare che, con loro al governo, «Trump non sarà niente di simile a un alleato». Dichiarazioni velleitarie, retorica comiziale, se non altro per il semplice fatto che il nostro Paese ospita più di cento basi militari statunitensi. Schlein pensa forse di sfrattare i militari Usa? Ma veniamo alla malafede, che emerge proprio all’indomani delle parole molto nette che da Palazzo Chigi sono state spedite all’indirizzo della Casa Bianca per definire inaccettabili le incaute e irrispettose parole di Trump sull’impegno degli alleati Nato in Afghanistan dove sono morti 53 soldati italiani.







