Patrizia Pepe riparte dai giovani artisti. Il noto brand di moda per donna, uomo e bambina, gestito in coppia da Patrizia Bambi e Claudio Orrea, la creativa e l’imprenditore ambedue appassionati di arte contemporanea, riprende la tradizionale abitudine di ospitare mostre d’arte negli spazi industriali del proprio stabilimento di Capalle, a Campi. Mercoledì 28 gennaio dalle 17,30 alle 19,30 inaugura in via Gobetti 7/9 (Campi) “The Odissey of Recollection” della giovane artista Arianna Zama, a cura della gallerista Rosanna Tempestini Frizzi/ La Corte Arte Contemporanea, e i testi di Miral e Davide Rivalta.

Una quarantina di pitture di piccole dimensioni giocate sui contrasti e dove “l'inquietudine incontra l' ironia, il dettaglio incontra tratti semplici, puliti e istintivi, lo sfondo si trasforma in vuoto, l'oggetto in soggetto e viceversa. I suoi soggetti sono tratti da letture, teatro, fiabe eppure trasudano una intimità profonda. Sembrano appartenere a una narrativa familiare a tutti”, dice Rivalta. Un segno di interesse nelle nuove generazioni dell’arte. Ma anche una “resurrezione”, come la definisce Orrea, per Patrizia Pepe che aveva visto affogare lo stabilimento recentemente rinnovato - 20 mila metri quadri e circa 200 dipendenti - nell’alluvione di Campi del 2023. Dopodiché c’era stato altro da pensare. “Questa è una ripartenza - dice adesso Orrea - La prima mostra che facciamo dopo l’alluvione, quando l’acqua alta un metro e mezzo invase laboratori e magazzini distruggendo tutto, tessuti e campionari, compresa la produzione per la primavera che era già pronta per essere consegnata. Abbiamo dovuto ricostruire pezzo per pezzo e siamo estremamente grati ai nostri dipendenti che sono venuti a spalare con noi. Ora finalmente ci siamo e, avendo tutti e due una passione per l’arte da sempre, siamo felici di ricominciare con le esposizioni, in particolare con questa mostra”.