E'un debutto nel segno della continuità quello di Silvana Armani, nominata alla guida di tutte le linee donna della casa di moda milanese dopo la scomparsa di Re Giorgio, a settembre 2025, e ieri sera alla sua prima prova come direttrice creativa dell'alta moda Privè.
A Parigi, dove sono in corso le presentazioni dell'haute couture per la primavera/estate 2026, Palazzo Armani ha ospitato il defilè della collezione chiamata Jade, in riferimento alla giada, gemma scelta non a caso, poichè da sempre considerata simbolo di saggezza e purezza, storicamente venerata come portatrice di fortuna e armonia. Jade è un armonioso bilanciamento di strutture leggere e fluide, estremamente femminili nonostante la forte presenza di pantaloni e tailleur d'impronta maschile. Silvana Armani, nipote di Re Giorgio (è stata al suo fianco nella creazione delle linee donna per oltre 40 anni), ha voluto rendere protagonisti i toni delicati della giada: verde, rosa e bianco, contrastati dal grafismo del nero.
Una palette dai toni pastello con sfumature lattiginose per richiamare l'armonia, la leggerezza ed eleganza da sempre care a Re Giorgio. Proprio l'armonia di cui la giada è simbolo ha ispirato Silvana Armani nella creazione di silhouette liquide e verticali di rasi e sete, abiti e tailleur che si appoggiano con grazia e delicatezza sul corpo. Dunque giacche morbide, bustini ricamati (indossati con i pantaloni dal taglio maschile), abiti a colonna con tagli e drappeggi, tuniche longuette che si aprono rivelando pantaloni dalla linea precisa. Preziosi i pullover, fatti di frange di perline e cristalli. Compaiono anche dettagli inaspettati, come i fazzoletti da taschino in versione trompe l'oeil sulle giacche. In tutto sfilano circa 60 look, tra cui il tailleur con pantalone bianco d'apertura e l'abito da sposa finale, una delle ultime creazioni disegnate da Giorgio Armani.






