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27 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:41
“Consigliai di installare protezioni in schiuma ignifuga, ma rifiutarono per ragioni di budget”. È la dichiarazione di un supertestimone, un fornitore coinvolto nella ristrutturazione del locale Le Constellation, a far emergere nuovi e pesanti elementi sull’incendio di Capodanno a Crans-Montana, costato la vita a 40 persone e il ferimento di oltre 116 giovani. Secondo il testimone, Jacques Moretti avrebbe risparmiato proprio sulle misure di sicurezza, pur non badando a spese per l’estetica del bar. La sua segnalazione, rimasta inizialmente senza riscontro, sarà ora messa a disposizione della procura generale del Canton Vallese. Dichiarazioni che smentiscono quanto dichiarato dai due coniugi negli interrogatori durante i quali hanno scaricato le colpe su fornitori, camerieri, comune e staff. L’indagato ha anche sostenuto che lui e la moglie, Jessica Maric, sono “vittime.
Il racconto del fornitore si inserisce in un quadro già fortemente compromesso dalle immagini e dai messaggi esclusivi ottenuti dalla Radiotelevisione svizzera (Rts) e trasmessi dal programma Mise au point. Si tratta di video e messaggi vocali scambiati nei giorni precedenti al 31 dicembre tra Jacques Moretti e Gaëtan, 28 anni, allora responsabile del bar. Il materiale mostra chiaramente le condizioni precarie del locale: pannelli di schiuma fonoassorbente che si staccano dal soffitto e tentativi improvvisati di rimetterli in sede utilizzando stecche da biliardo appoggiate su sgabelli, trasformati di fatto in un’impalcatura di fortuna. Come si vede in questo video.













