(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In Italia solo poco più della metà delle donne in età lavorativa è occupata (intorno al 51-52,5%), contro circa il 69% degli uomini, uno dei divari più ampi in Europa e tra i più marcati nell’Unione europea, come confermato dai dati dell’ultima edizione del Global Gender Gap Report. Questi numeri raccontano una realtà che il libro “Le fatiche di Eva” di Paola Mascaro non esita a definire strutturale e profonda. Il testo sarà presentato nella serata del 27 gennaio in un incontro organizzato dall’Unione industriali Torino presso il Museo Egizio. Un’occasione per avviare un dialogo aperto sulle sfide che ancora ostacolano il raggiungimento di una reale uguaglianza. L'iniziativa si rivolge in particolare alle imprese, oggi più che mai chiamate a interrogarsi sul proprio ruolo attivo nel promuovere contesti lavorativi equi e inclusivi. All’evento, moderato dalla professoressa Chiara Civera, Associata dell’Università di Torino, prenderanno parte anche Cristina Tumiatti, Vicepresidente Amma con delega Diversity and Inclusion, Cristina Prandi, Rettrice dell’Università di Torino e Fabio Torretta, General manager di Compagnia dei Caraibi.
Il libro, racconta l’autrice Paola Mascaro, nasce da una constatazione semplice e potente: «Che fatica essere donna». Il titolo «evoca naturalmente le fatiche di Ercole», spiega ancora Mascaro, che per collegarlo a tutte le donne ha pensato «a un nome iconico: Eva, come la prima donna, come tutte le donne», che diventa quindi figura simbolica e universale e rappresenta il volto di tutte: bambine, studentesse, lavoratrici, madri, figlie chiamate a prendersi cura degli altri. Nel testo si racconta come «le disuguaglianze di genere non siano il risultato di fragilità individuali, ma di una struttura sociale che continua a pesare sulle vite delle donne», dice l’autrice. Dieci capitoli che affrontano dieci temi: dagli stereotipi a cui siamo sottoposti da bambini, a ciò che vivono le ragazze in età più matura, dallo studio alla salute, al corpo e agli altri aspetti della vita. L'idea è quella «di mettere in luce quali sono le sfide da affrontare, ma anche quali sono le opportunità se decidiamo di cambiare un po' la prospettiva e di agire per cercare di colmare questo divario», spiega Mascaro.






