BELLUNO - Erano le 19.51 quando, in una piazza gremita, Davide Giozet uno dei quattro tedofori scelti dal Comune di Belluno - ha acceso il braciere olimpico collocato su un palco davanti ai portici di piazza dei Martiri, nella zona antistante alla chiesa di San Rocco.

E la folla ha applaudito. Nessuna tensione da sciogliere, ma solo la soddisfazione che la città sia stata sede di tappa della torcia. Il simbolo stesso delle Olimpiadi era arrivato in Italia in volo da Atene lo scorso 4 dicembre; e di tappa in tappa ha risalito l'intero Paese sino a giungere ieri nel capoluogo della provincia olimpica. Nonostante un tempo tutt'altro che favorevole, con neve e pioggia che avevano concesso una tregua olimpica proprio a ridosso della serata, il centro cittadino si è riempito ben prima dell'arrivo della torcia che ha iniziato il proprio percorso in città da via Prade, sempre accompagnata e scortata da tante persone. Il cui numero si è fatto via via più consistente mano a mano che il convoglio si avvicinava alla piazza.

Alemagna, la varianti di Valle e di Tai aprono al traffico, Vianini: «Risultato frutto di un importante lavoro di squadra, concluso in anticipo sui tempi» VIDEO

Nell'attesa dell'arrivo della fiaccola e dei tedofori, piazza dei Martiri era diventata una discoteca all'aperto: più di un megaschermo fra cui spiccava quello davvero enorme collocato a lato del palco dove era sistemato il braciere; angoli degli sponsor che distribuivano gadget dei propri prodotti; personale che lanciava altro materiale oltre le transenne; musica, speaker che chiedevano applausi, sostegno ed entusiasmo al pubblico infreddolito. Fra le tante, più d'una le postazioni dove era possibile farsi immortalare impugnando un surrogato di torcia. E sono state centinaia le persone che hanno voluto sottoporsi al rito e alla coda per portarsi a casa uno scatto da consegnare all'archivio personale e da diffondere tramite i social.