Le Borse sono ancora sui massimi, ma non possiamo certamente dire che manchino incertezza e volatilità. Dapprima la questione Venezuela, poi la Groenlandia, con il rischio di un’escalation (anche in tema dazi) fra Usa ed Europa che almeno per il momento sembra scongiurato. Il tutto senza contare l’incognita tassi e il tema dell’indipendenza della Federal Reserve.

Ma come muoversi in Borsa? Un’opzione in tal senso arriva dai certificati di investimento, strumenti finanziari che offrono rendimenti periodici (tramite premi fissi o invece pagati a determinate condizioni di prezzo) e una protezione del capitale solitamente legata all’andamento delle azioni o degli indici sottostanti.

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Per chiarire il tutto con un esempio, un certificato con barriera capitale e cedolare al 50% e con premi mensili dell’1%, genererebbe un rendimento (appunto dell’1% lordo mensile) a patto che le azioni sottostanti non perdano oltre il 50% dai prezzi iniziali. In tal caso, anche a fronte di ribassi del 30-40% l’investitore potrebbe avere un profitto, partecipando ad eventuali perdite soltanto se il calo eccedesse il 50%. Ma torniamo allo scenario visto sui mercati, per vedere come si stanno muovendo alcuni dei maggiori operatori del settore.