(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Borse guardinghe nei prossimi mesi, in un clima di decisa volatilità alimentato dalla crescente incertezza globale su più fronti. E’ questo il sentiment degli operatori dei mercati finanziari, fra i quali è tornata a prevalere la cautela, di fronte all'imprevedibilità delle politiche del presidente Usa, Donald Trump. Secondo il sondaggio Assiom Forex, condotto fra i suoi associati in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor, a gennaio si riducono le attese di ulteriori guadagni: scende infatti al 41% la quota di intervistati che indica listini in rialzo (fra +3% e +10%), rispetto al 55% di dicembre. Al contempo, sale in modo significativo, la percentuale di chi prevede mercati stabili, passando dal 29% al 48%. Restano comunque in minoranza gli operatori che si aspettano listini in perdita (dal 13% al 9%). «Il sondaggio Assiom Forex di gennaio segnala un lieve peggioramento del sentiment sulle prospettive dei mercati azionari nei prossimi sei mesi, pur restando nel complesso positivo», commenta Massimo Mocio, presidente di Assiom Forex. «Parallelamente, anche alla luce dell’aumentata incertezza geopolitica in questo avvio d’anno, cresce in modo significativo la percentuale di chi prevede mercati stabili, mentre restano residuali e in ulteriore contrazione le attese di ribasso».
Borse guardinghe, fra geopolitica e dazi torna la cautela tra gli operatori
A gennaio si riducono le attese di guadagni degli indici azionari e il 79% degli intervistati teme nuovi shock sul fronte internazionale. Per 4 su 10 l'euro si rafforzerà mentre il 28% punta su un rialzo del dollaro. Lo spread è destinato a rimanere sotto quota 100 fino a luglio 2026











