Sei mesi al cardiopalma per le Borse, vissuti all’insegna dell’alta volatilità, ma anche con due tendenze chiaramente identificabili: la capacità mostrata fino a questo momento dai listini azionari di assorbire gli shock che si sono presentati e la rimonta dell’Europa nei confronti degli Stati Uniti. Due tendenze la cui sostenibilità resta sempre sotto esame, come ci ricordano da un lato le tensioni che stanno accompagnando l’escalation nel conflitto fra Israele-Iran e dall’altro la diffusa sensazione di una minor brillantezza dei mercati del Vecchio continente.
Borse europee non più sottovalutate. Saranno gli utili a indicare la direzione
Ecco perché la corsa a colmare il divario con Wall Street potrebbe essere arrivata al capolinea








