Venezia, 26 gen. (askanews) – “La Giornata della Memoria è una responsabilità da onorare con i fatti, non una ricorrenza da calendario. È l’impegno, concreto e quotidiano, a custodire la verità della Shoah e a trasformarla in coscienza civile: perché ciò che è accaduto non possa più accadere. Oggi, più che mai, mentre nel mondo – e anche in Europa – soffia il vento di nuove guerre e riaffiorano rigurgiti di odio, la Memoria torna a essere attuale nel senso più duro e necessario: memoria viva, monito impellente contro il male assoluto del razzismo, della violenza razziale, dell’antisemitismo.”

Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, annunciando la partecipazione alle celebrazioni ufficiali del 27 gennaio a Venezia, nel luogo che più di ogni altro racconta la dignità ferita e la resilienza di un popolo: il Ghetto.

“Invito tutti a riflettere, in questi giorni. A fermarsi davanti alle pietre d’inciampo. A leggere i nomi, le date di nascita, le date di morte di queste persone assassinate. E a sforzarsi di pensarle nella loro vita di allora e di immaginare i loro volti: lo sguardo dei bambini e delle bambine, dei loro papà e delle loro mamme, trascinati a forza lontano da casa; i nonni, i familiari, che in pochi attimi hanno detto addio per sempre ai propri cari. Sono storie di dolore immenso che dovremmo avere la capacità di vedere davanti ai nostri occhi. Non per restare prigionieri del passato, ma per comprendere che il dolore – quando viene dimenticato – può tornare. La Memoria serve a questo: a renderci vigili, a renderci umani, perché nasca dal cuore un pensiero: ‘mai più’!”, invita il Presidente Zaia.