La Commissione Ue ha avviato una nuova indagine formale contro X ai sensi delle norme sui servizi digitali, estendendo il procedimento del 2023.

Valuterà se X abbia correttamente valutato e mitigato i rischi legati all'integrazione di Grok, inclusa la diffusione di contenuti illegali come immagini sessualmente esplicite manipolate con l'IA ('deepfake'), compresi contenuti che potrebbero configurare materiale di abuso sessuale su minori. "I deepfake sessuali non consensuali di donne e bambini sono una forma violenta e inaccettabile di degradazione", dichiara in una nota la vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen.

"Con questa indagine, stabiliremo se X ha rispettato i propri obblighi giuridici ai sensi del Digital Service Act o se ha trattato i diritti dei cittadini europei, compresi quelli di donne e bambini, come danni collaterali del proprio servizio", aggiunge Virkkunen. L'indagine servirà nel dettaglio a verificare se X abbia adempiuto agli obblighi previsti dalle regole del Dsa in materia di valutazione e mitigazione dei rischi sistemici, inclusi quelli legati alla diffusione di contenuti illegali, agli effetti negativi connessi alla violenza di genere e alle gravi conseguenze sul benessere fisico e mentale derivanti dall'uso delle funzionalità di Grok sulla piattaforma.