Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

20 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:14

Dopo lo scandalo degli utenti social spogliati con Grok e rilanciati sulla piattaforma X di Elon Musk, l’Unione europea evoca la possibilità di mettere fuorilegge i deepfake sessuali nel quadro della legge sull’intelligenza artificiale. Grok è il software di Ia incorporato nel social network un tempo chiamato Twitter: in questo modo, diffondere le finte immagini di persone denudate (donne soprattutto) è facilissimo. “Il divieto di pratiche dannose nell’ambito dell’IA potrebbe essere rilevante per affrontare il problema dei deepfake sessuali non consensuali e del materiale pedopornografico. Dipende dal tipo di danno che causano”, ha spiegato la vice presidente della Commissione europea Henna Virkkunen intervenendo alla plenaria a Strasburgo.

L’esponente dei Popolari ha ricordato come la Commissione abbia inviato una richiesta di informazioni a X in merito a Grok, nel quadro dell’indagine avviata sulla piattaforma ai sensi della legge sui servizi digitali (Dsa). “Abbiamo ordinato alla piattaforma di conservare tutti i documenti e i dati interni ad essa relativi fino alla fine dell’anno. Stiamo ora esaminando in quale misura X possa in ogni caso violare il Dsa (Digital service act, ndr) e non esiteremo a intraprendere ulteriori azioni se le prove lo suggeriranno”. La piattaforma X non è l’unico strumento per “spogliare” chiunque e senza consenso: il codice sorgente dei cosiddetti “nudifyers” è open source, pubblico, sempre disponibile per creare nuovi strumenti.