Roma, 26 gen. (askanews) – La popolarità della prima ministra giapponese Sanae Takaichi s’indebolisce alla vigilia delle elezioni legislative anticipate dell’8 febbraio, mentre i sondaggi mostrano al tempo stesso un vantaggio del Partito liberaldemocratico nella corsa elettorale per il rinnovo della camera bassa della Dieta, ma non tale da consentire di governare in proprio, che è l’obiettivo che si è data la premier.
Secondo un sondaggio realizzato dall’agenzia di stampa Kyodo, diffuso ieri, l’indice di approvazione del governo è sceso al 63,1 per cento dal 67,5 per cento di dicembre, mentre il tasso di disapprovazione è salito dal 20,4 al 25 per cento.
Il calo conferma la tendenza registrata da altre rilevazioni nei giorni scorsi. Il quotidiano Nikkei aveva segnalato un arretramento al 67 per cento dal 75 per cento di dicembre, mentre il Mainichi Shimbun e il Yomiuri Shimbun avevano rilevato livelli rispettivamente al 57 e al 69 per cento. Al centro delle preoccupazioni degli elettori figurano soprattutto le promesse fiscali del governo e l’impatto delle misure contro l’inflazione.
Il Partito liberaldemocratico, guidato da Takaichi, resta in testa nelle intenzioni di voto per la quota proporzionale: il 29,2 per cento degli intervistati da Kyodo ha indicato la formazione di governo, davanti alla nuova Alleanza riformista centrista al 11,9 per cento. Seguono il Partito democratico per il popolo con l’8,4 per cento e il Partito dell’innovazione giapponese al 5,5 per cento, mentre il partito populista Sanseito si colloca al 4,3 per cento. Una quota consistente, pari al 27,8 per cento, si dichiara ancora indecisa.







