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Ultimo aggiornamento: 14:44
Le elezioni anticipate per la Camera Bassa della Dieta nipponica (la Camera dei Rappresentanti, è quella con più potere rispetto alla Camera Alta, ovvero la Camera dei Consiglieri), indette più o meno a sorpresa dalla prima ministra giapponese Takaichi Sanae, sono previste l’8 febbraio. Questa la notizia d’inizio settimana più rilevante, seguita dalla formazione di un nuovo partito di opposizione, composto da Komeito (Soka Gakkai ed ex alleato LDP) e il DCP (Partito Costituzionale Democratico) unitosi nella sigla CRA, ovvero Alleanza Riformista Centrista.
Questa nuova formazione è stata ufficialmente battezzata ieri, e si propone – con i 227 candidati che si presenteranno alle elezioni generali dell’8 febbraio – di diventare il partito più numeroso della Camera Bassa.
Quando lunedì Takaichi ha annunciato di voler dissolvere la Camera dei Rappresentanti e deciso la data delle elezioni anticipate, ha anche riconosciuto quanto questa mossa sia per lei rischiosa. Ma approfittando dell’altissimo consenso di cittadini e cittadine (il quotidiano di destra Sankei Shimbun e la TV Fuji hanno rivelato i dati di un sondaggio secondo cui gode del sostegno del 92,4% dei giovani tra i 18 e i 29 anni e dell’83,1% dei trentenni), ha ritenuto che “il gioco vale la candela” e un eventuale un successo elettorale consentirebbe alla sua coalizione di poter agire liberamente, attuando i propri obiettivi. Ovvero ciò che risulta dal manifesto messo a punto dal partito LiberalDemocratico, denominato “Rendere forte e prospero l’arcipelago giapponese”. Si basa su cinque pilastri: economia, rivitalizzazione regionale, diplomazia e sicurezza nazionale, sicurezza sociale e revisione costituzionale. Incorpora inoltre le politiche definite nell’accordo di coalizione concluso con il Nippon Ishin (Partito dell’Innovazione Giapponese) nel mese di ottobre, che ha la sua base di sostenitori a Osaka e nel Kansai.






