Pubblicato il: 14/06/2026 – 18:48

ROMA «Addirittura l’11 aprile, pure la data, avete più informazioni di me»: lo dice il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ai cronisti che gli chiedono se siano vere le voci di elezioni anticipate per l’11 aprile prossimo. C’è infatti una data che inizia a circolare con insistenza nei conciliaboli della maggioranza: 11 aprile 2027. È quella di un eventuale voto anticipato, evocato in tempi non sospetti da Matteo Salvini e ormai diventato tema di dibattito anche nelle stanze ovattate di Palazzo Chigi. Da dove, non per caso, è partita la brusca accelerazione sulla nuova legge elettorale, da licenziare a ritmi record entro la pausa estiva. Passaggio che favorirebbe, ragionano nel cerchio magico meloniano, le grandi manovre per sciogliere le Camere prima della scadenza naturale fissata a ottobre dell’anno prossimo.Una dead line che – ricostruisce Repubblica – tutti, alla luce delle crescenti tensioni — interne ed esterne — cui è sottoposto l’esecutivo, «cominciano a considerare troppo lontana, e perciò rischiosa, ai fini dell’auspicato bis. Sul quale incombono come macigni lo sfilacciamento della Lega e l’avanzata di Roberto Vannacci. Meglio allora capitalizzare il consenso di cui ancora sembra godere il centrodestra, anziché aspettare che la pessima congiuntura economica e il logoramento del governo produca effetti peggiori. È già da un po’ che i fedelissimi della premier si sono messi a sfogliare il calendario per individuare la data migliore per chiudere la legislatura. Cerchiando in rosso, come in una sorta di sentiero minato, tutti gli ostacoli da superare o bypassare per uscirne indenni. Ebbene, è proprio da questa mappa disseminata di divieti, percorsi obbligati e termini di legge, che infine è emersa — oltre a un mese preciso: aprile — pure una domenica (con lunedì annesso) in cui gli italiani potrebbero essere chiamati a rinnovare il Parlamento: l’11 e 12. La prima strategicamente utile a confermare l’attuale maggioranza: in grado cioè di rispettare una serie di requisiti per provare a vincere le politiche» scrive il quotidiano di largo Fochetti.