Nelle ultime ore è iniziata a circolare l’indiscrezione dell’eventualità che venga organizzato un voto anticipato. La premier Giorgia Meloni starebbe valutando l’ipotesi di preparare il terreno per portare gli italiani alle urne prima della scadenza naturale della legislatura, così da evitare un possibile calo di consensi. E sarebbe anche già stata individuata la data precisa: l’11 aprile 2027.

Il retroscena sul possibile voto anticipato, spunta la data

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Il retroscena sul possibile voto anticipato, spunta la dataA riferire del presunto ‘piano’ della premier sul voto anticipato è La Repubblica, che spiega che è in corso una “brusca accelerazione sulla nuova legge elettorale, da licenziare a ritmi record entro la pausa estiva”. La questione si legherebbe alla possibilità di andare al voto non ad ottobre 2027, cioè alla scadenza naturale della legislatura, ma ad aprile.Il governo starebbe pensando di anticipare la tornata elettorale in quanto temerebbe che le tensioni nel centrodestra, che sta facendo i conti con lo strappo creato dal generale Roberto Vannacci, potrebbero protrarsi a lungo e incidere negativamente sul voto, guardando al fronte dell’attuale maggioranza.ANSALa premier Giorgia MeloniInoltre è probabile che nei prossimi mesi sulle tasche degli italiani continueranno a pesare gli effetti della pessima congiuntura economica di questo periodo. In altre parole chi è ora alla guida del Paese avrebbe il timore del cosiddetto “effetto logoramento”.“È già da un po’ – scrive La Repubblica – che i fedelissimi della premier si sono messi a sfogliare il calendario per individuare la data migliore per chiudere la legislatura. Cerchiando in rosso, come in una sorta di sentiero minato, tutti gli ostacoli da superare o bypassare per uscirne indenni”.Alla fine, sarebbe emersa una data precisa: gli italiani potrebbero essere chiamati a rinnovare il Parlamento domenica 11 e lunedì 12 aprile 2027.