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26 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:02
La modifica finora è passata sotto silenzio. Ma il governo Meloni due mesi fa ha di fatto messo nero su bianco la rinuncia a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione dell’evasione fiscale concordati dall’Italia con la Ue nel 2021, ai tempi dell’approvazione del Pnrr. L’ha fatto con la sesta revisione del piano, che ha ottenuto il via libera definitivo da parte del Consiglio il 27 novembre. Tra le 173 misure modificate c’è infatti anche la riforma dell’amministrazione fiscale, che nella versione originaria prevedeva un calo corposo della cosiddetta “propensione a evadere“, cioè il rapporto tra il gettito che manca all’appello e quello atteso: entro la metà di quest’anno Roma avrebbe dovuto dimostrare un calo del 15% della stima relativa al 2024 rispetto a quella del 2019, quando al netto di accise e Imu quel valore era pari al 19,5% (pari a un’evasione tributaria da 87 miliardi). Quella milestone è scomparsa.
Traduzione: il ministero dell’Economia non conta più di riuscire a ridurre di circa 13 miliardi la cifra nascosta al fisco sotto forma di Irpef dei lavoratori autonomi e dei dipendenti, Iva, Ires, Irap, imposte sulle locazioni e canone Rai. Risultato che nel 2021 il governo Draghi aveva programmato di ottenere attraverso una serie di interventi che andavano dalla messa in pratica del sempre invocato incrocio delle banche dati alle multe per chi rifiuta pagamenti con carta, da affiancare a un aumento delle lettere che “invitano” i contribuenti ad adempiere ai doveri fiscali. Come non detto. Al posto della relazione che il Tesoro avrebbe dovuto predisporre entro il giugno 2026 è stata ora inserita la fotografia di misure già adottate con l’ultima legge di Bilancio, che andranno finalizzate entro il secondo trimestre: l’invio dei dati della fatturazione elettronica all’Agenzia Entrate-Riscossione, lo stop alle compensazioni fiscali nel caso ci siano debiti a ruolo oltre i 50mila euro e la liquidazione automatica Iva nel caso il contribuente non presenti la dichiarazione.






