Milano, 25 gen. (askanews) – Meno punti vendita, ma di dimensioni maggiori. Il retail fisico si trasforma: tra il 2011 e il 2025 sono scomparsi oltre 103mila negozi, anche se la superficie commerciale complessiva è aumentata del 7,4%, grazie all’allargamento della dimensione media dei punti vendita, passata da circa 117 a 144,5 metri quadrati, un balzo del 23,8%. Un processo di ristrutturazione trainato dalla convergenza verso il formato medio: diminuiscono botteghe e micro-negozi e, allo stesso tempo, si ridimensionano le maxi-superfici del retail. È quanto emerge da un approfondimento Confesercenti sulle superfici di vendita per classi dimensionali.
La trasformazione non è indolore, soprattutto per l’imprenditoria indipendente. La riduzione dei punti vendita è, infatti, trainata dalla contrazione delle superfici di minori dimensioni: i negozi micro fino a 50 metri quadrati diminuiscono di oltre 72mila unità, quelli tra 51 e 150 metri quadrati si riducono di oltre 42.700 esercizi. Crescono, invece, i formati “medi”: i negozi tra 151 e 250 metri quadrati aumentano (oltre mille punti vendita e 300mila mq in più) e tengono quelli tra 251 e 400 metri quadrati tengono la posizione (-246 esercizi)). Resistono dunque le imprese più strutturate, capaci di stare sul mercato con digitale, multicanalità e specializzazione.








