Sparisce il piccolo alimentari sotto casa. I consumi premiano sempre di più i punti vendita di maggiori dimensioni. Secondo un'analisi di Confesercenti sono 103 mila le piccole botteghe che hanno chiuso i battenti tra il 2011 e il 2025. In 1.100 Comuni non c'è più un negozio di alimentari e in altri 500 non è presente nemmeno un minimarket. Il retail fisico cambia volto sotto l'offensiva dell'e-commerce e della Gdo. La superficie commerciale complessiva è cresciuta del 7,4%, grazie all’allargamento della dimensione media dei punti vendita, passata da 117 a 144,5 metri quadrati, un balzo del 23,8%.

«Questo processo di ristrutturazione è trainato dalla convergenza verso il formato medio: diminuiscono botteghe e i micro-negozi e, allo stesso tempo, si ridimensionano le maxi-superfici del retail», spiega Confesercenti.

Per inquadrare lo spostamento in atto è utile guardare alla direzione che hanno preso i consumi in questi ultimi anni. Tra il 2011 e il 2025 i consumi sono aumentati del 22%, ma la quota della distribuzione tradizionale è scesa dal 29,8% al 20,4% (-9,4 punti), mentre la Gdo è salita dal 57,7% al 61,7% e l’online è passato dall’1,9% al 13,7%, facendo segnare una crescita di 11,8 punti.