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All'evento con circa 700 sigle del mondo antagonista annunciata la presidente di "Magistratura democratica"
A Bologna vanno in scena gli stati generali della rivolta sociale con la nuova alleanza di estrema sinistra in vista delle Politiche del 2027. Un vero e proprio cantiere con oltre mille partecipanti organizzato ieri e oggi al "Tpo", uno spazio occupato, che riunisce dai centri sociali alle Ong passando per i sindacati, i collettivi e addirittura l'annuncio della presenza del presidente di Magistratura Democratica Silvia Albano (nella foto).
L'assemblea, a cui partecipano oltre 700 tra associazioni, sindacati, movimenti e centri sociali (ma anche esponenti del Pd, M5S e Avs), nasce contro il riarmo e i decreti sicurezza del governo Meloni con l'obiettivo di organizzare a marzo, quando si terrà il referendum sulla giustizia, una manifestazione a Roma. L'evento, intitolato "Assemblea nazionale contro i re e le loro guerre", nasce per protestare contro diversi temi "dal riarmo e l'ascesa delle destre in Europa, passando per il carovita e i salari, arrivando alla stretta sulla sicurezza e al referendum sulla giustizia". L'utilizzo della parola "re" nel titolo non è casuale poiché si ispira allo slogan del movimento "No Kings" nato negli Usa contro le politiche di Donald Trump.






