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Particolarmente attenzionata la manifestazione di Bologna per la presenza in città di una parte dell'esecutivo, già messa nel mirino dei manifestanti
Ennesimo venerdì di sciopero ma stavolta non è la Cgil a cerchiare di rosso il giorno del calendario ma gli studenti, che hanno trovato l'ennesimo pretesto per scendere in piazz per il "No Meloni Day". Dietro le manifestazioni che è previsto si tengano in tutto il Paese ci sono Osa e Cambiare Rotta, due gruppi giovanili, costola della Rete dei Comunisti, che sono riusciti a ramificare la propria presenza in gran parte delle scuole e delle università del Paese. La manifetazione di domani, 14 novembre, precede l'assemblea nazionale pianificata per sabato 15 e domenica 16 novembre a Bologna, Roma e Bari. Anche stavolta, facendo proprio quello che inizialmente era lo sgolan dei portuali, gli studenti scenderanno in piazza al grido di "Blocchiamo tutto". Non è da escludersi che verranno messe nel mirino le stazioni ferroviarie, come troppo spesso è accaduto, i porti e gli aeroporti.






