"Sui temi dei diritti civili ed eutanasia io credo che non sono di dominio di qualcun altro, dobbiamo avere il coraggio di buttare il cuore oltre l'ostacolo".
L'ha detto l'ex governatore del Veneto e storico esponente leghista, Luca Zaia, in videocollegamento alla manifestazione organizzata dal suo partito a Rivinsondoli.
Rispondendo a una domanda su come il centrodestra deve andare avanti, Zaia ha parlato espressamente del trattamento di fine vita, ricordando che in Italia "esiste questa possibilità ed è sancita da una sentenza della Consulta del 2019" in determinati casi che ha citato. Quindi ha concluso: "Io penso che anche noi, come centrodestra, su alcuni temi non dobbiamo avere un approccio ideologico e lasciarli agli altri. Sono quelli a cui il popolo dice: 'Risolvete il problema'". D'accordo con Zaia, Claudio Durigon, vicesegretario della Lega che ha intervistato l'ex governatore e che, sul fine vita, ha raccontato che di recente, con la morte della madre, si è posto il tema e ha aggiunto: "Credo che ti devi porre la domanda su come è giusto morire" e che questo è un tema dibattuto nel nostro partito, ci sono diversità di vedute ma un partito è anche pluralità di pensiero".
Previsti oggi 14 dibattiti, dal referendum all'immigrazione ai diritti









