"Il nome più diffuso in America è John. Il cognome più diffuso in America è Smith. Buonasera, sono John Smith e sono un americano medio. Vi vorrei dire qualcosa su Donald J. Trump, il nostro presidente. Vi vorrei dire qualcosa sul perché l'ho votato e vi vorrei dire qualcosa sul perché lo voterò ancora. Lo voterò a oltranza". Questa volta Stefano Massini si è superato. Lo scrittore, come sempre ospite da Corrado Formigli a Piazzapulita su La7, ha dato sfoggio di tutto il suo rancore verso Donald Trump e verso tutti coloro che lo hanno votato.

Sì, perché secondo il drammaturgo gli oltre 76 milioni di yankees che hanno preferito The Donald a Kamala Harris sono tutti bambini viziati, evasori, violenti, pazzi, volgari, prepotenti e potenzialmente degli assassini. E no, non è un'esagerazione. Si tratta- in estrema sintesi - di quanto sostenuto nel suo monologo con la pretesa - o addirittura, la semplice convinzione - che tutti gli elettori di Trump siano un unico monolite. Tutti uguali al loro idolo.

E così hanno inizio i tre minuti d'odio su La7. "Il fatto è che voi lo odiate, esattamente come tutti quanti avete sempre odiato me - ha proseguito Massini -. Mi odia il condominio, mi odia l'ufficio, mi odia l'agenzia delle tasse. Tutti quanti mi odiate. E voi adesso odiate lui, ragione per cui più lo odiate, più io lo amo. Io sono lui, lui è me. Voi detestate Donald J. Trump per il fatto che Donald J. Trump vi sembra uno che urla, uno che grida, un violento, uno volgare. E allora? È da quando sono piccolo che vorrei dire le cose che esattamente dice lui. È da quando sono piccolo che mi dite che non posso dirle le cose che dice lui. È da quando piccolo che mi dite che devo stare fermo, devo stare composto, devo stare con le mani dentro le mani. Devo stare fermo nel banco. Lui non ci sta fermo nel banco".