Oltre ai tre giorni di sospensione, con decurtazione dello stipendio, per la preside dell'Istituto Pacinotti di Fondi (Latina), l'Ufficio scolastico regionale ha comminato venti giorni per la vicepreside e dieci per la responsabile della succursale di Santi Cosma e Damiano.

La contestazione degli addebiti, secondo il sindacato DirigentiScuola, sarebbe stata mandata alla preside prima dell'inizio della visita ispettiva, dunque poche ore dopo il fatto, mentre alle due insegnanti è arrivata a ottobre, dopo l'accertamento ispettivo.

In ogni caso, per il presidente del sindacato, Attilio Fratta, "non è né giusta, né legittima. E' la conseguenza della ricerca di un capro espiatorio ad ogni costo. Ne è prova la diversità di trattamento: la contestazione di addebito alla dirigente, con una sanzione già scritta, è stata avviata dopo poche ore dal tragico epilogo e sulla semplice scorta di notizie di giornale; quella ai docenti, parimenti infondata, dopo la consegna della relazione ispettiva. La stessa relazione che è stata negata alla dirigente ma sarebbe stata inopinatamente 'passata' alla stampa per continuare il massacro mediatico e il conseguente sciacallaggio". Il sindacato annuncia che chiederà l'annullamento in autotutela della sanzione, "nulla in radice.