MIKA non torna solo al suo adorato pianoforte per il nuovo album “Hyperlove”, ma si rituffa nelle atmosfere squisitamente pop che hanno segnato anche gli inizi della sua carriera. Il disco è il più intimo dell’artista e fotografa il suo stato d’animo oggi tra sesso, riflessioni sul presente, l’approccio con la tecnologia, la sfiducia verso il tempo che stiamo vivendo fino alla consapevolezza sull’amore. In “Excuses for love” MIKA si interroga: “Perché dobbiamo trovare scuse per l’amore? Continuiamo a nasconderci come se non fossimo abbastanza bravi”. Attesa per “Spinning Out Tour”, al via il 6 febbraio allo Zenith di Amiens in Francia. Le tappe italiane sono due: il 2 marzo all’Unipol Arena di Bologna e il 4 marzo all’OGR di Torino. “Ne vale la pena venirlo a vedere – ci dice sussurando – anche perché è costato un bel po’ (ride, ndr)”.

“Questo sesso è come le campane (…) Afferrami il collo, impediscimi di respirare. Non smettere di fare quello che fai”. Come mai questa svolta erotica in “Bells”?

Ma è il sesso che ci piace, no? Non è che stai accarezzando un gatto (ride, ndr) Cioè è il sesso come deve essere. Perché si può trattare la sessualità, l’erotismo, in una maniera poetica, giocando con le parole, con il ritmo, con i colori… È un esercizio delizioso. Parlo degli amori, dell’identità, di anima, in canzoni come “Bels” o “Nicotine”, per mostrare il lato un po’ più intimo, un po’ più, diciamo, meno pudico. Credo sia fondamentalmente importante.