Sarà un anno positivo per il settore immobiliare, senza fuochi d’artificio ma all’insegna della crescita e della stabilità: questa la convinzione degli esperti di M&G che oggi hanno presentato a Londra il Global Real Estate Outlook per il 2026.

«L’immobiliare europeo è di nuovo nel mirino degli investitori - ha spiegato Martin Towns, Global Head of Real Estate -. Stanno arrivando nuovi capitali dall’Asia e dal Medio Oriente, mentre i capitali europei ora vengono investiti nel continente, anche a causa della situazione di incertezza negli Stati Uniti».

A rendere più interessante Europa e Regno Unito agli occhi degli investitori stranieri sono diversi elementi: le valutazioni si sono stabilizzate a livelli bassi dopo il calo degli ultimi due anni; gli affitti continuano a salire in numerosi mercati e settori; molti Paesi europei stanno investendo in infrastrutture, sicurezza e difesa all’insegna dell’autonomia; l’inflazione si è placata e i tassi d’interesse sono scesi con prospettive di ulteriori ritocchi, specie in Gran Bretagna.

«Un altro fattore è che negli ultimi anni si è costruito poco e quindi c’è una forte carenza di nuova offerta, e non solo nel settore uffici -, ha detto Towns -. I mercati del debito sono più favorevoli, è più facile ottenere prestiti, quindi prevediamo un apprezzamento del capitale e un aumento delle compravendite quest’anno».