Lascia la sua eredità a un amico, ma una parola importante scritta nel testamento risulta incomprensibile. E così tutto finisce ai fratelli dell'uomo. Lo riporta il Corriere della Sera. È successo nella provincia di Forlì, dove un 80enne, di professione agricoltore, morto nel 2015, avrebbe lasciato un testamento olografo di difficile interpretazione. Nella prima parte, lasciava al suo migliore amico il suo cane e una casa con un piccolo terreno antistante, a patto che si ricordasse di portare i fiori sulla tomba della moglie, defunta da tempo.

A un certo punto, il testo sarebbe diventato difficile da comprendere: "Dopo la mia morte tutte le mie roffie vanno al mio amico", avrebbe scritto. Tra i suoi altri possedimenti c'erano un grosso appezzamento di terreno in provincia di Rimini e circa 110 mila euro in contanti depositati in banca. L'uomo non aveva figli ed era vedovo. E, secondo la legge italiana, nel caso in cui il testamento non sia chiaro, sono i parenti più prossimi gli eredi naturali. Nel caso dell'agricoltore due fratelli, con cui però pare non fosse in buoni rapporti.

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