Si dice che le persone si conoscono solo quando si parla di eredità e gli eredi di un uomo morto a 90 anni devono averlo pensato di sicuro. L'anziano possidente, di origini friulane, residente da anni nel siracurano, infatti, avrebbe deciso di lasciare la parte più consistente dei suoi beni ai suoi vicini di casa: immobili stimati in circa 2 milioni di euro, oltre a denaro contante, conti correnti e titoli assicurativi.

Gli eredi legittimi hanno denunciato i vicini di casa dell'anziano, di 58 e 63 anni, uno dei quali è un poliziotto, per falsità materiale, sostituzione di persona e falsità in testamento olografo. Infatti, stando a quanto dichiara l'accusa, a maggio 2023, avrebbero redatto un testamento facendolo apparire come se fosse stato sottoscritto dal defunto. I due, quindi, risultano come destinatari della parte più consistente dell'eredità.

Non avendo mai avuto figli, quando la compagna dell'anziano è morta, lui è rimasto solo e si è fatto accudire dai vicini di casa. Alcuni parenti, non appena hanno saputo del testamento del 90enne a favore di persone estranee alla famiglia, hanno deciso di avviare le indagini.

I beneficiari del testamento sarebbero state cinque persone, due delle quali risultate subito estranee a qualsiasi ipotesi di reato. Un terzo è stato inizialmente indagato, ma poi la sua posizione è stata chiarita e archiviata. Nell'inchiesta sono rimasti due imputati che dovranno presentarsi davanti al giudice il prossimo 23 giugno.