"Non è accettabile - aggiunge la senatrice Ilaria Cucchi -. Per Bongiorno e la destra, chi subisce violenza ha l'onere di dimostrare perché non ha reagito o perché non ha detto un no abbastanza forte. Il consenso a un rapporto sessuale c'è o non c'è, non è un'interpretazione caso per caso. Le leggi devono proteggere le vittime, non offrire nuovi alibi agli aggressori. La legge sul consenso libero e attuale è una legge di civiltà che ribalta decenni di stereotipi, invece la destra torna al 'te la sei cercata'. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni su questa legge ci ha messo la faccia, e oggi l'ha persa". Critiche arrivano anche dal Pd. In una nota congiunta, Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo alla Camera e al Senato, parlano di "un'offesa alle donne, alle vittime e alla presidente del Consiglio. Il testo Bongiorno fa tornare indietro una legge di civiltà sulla violenza e stravolge l'accordo siglato dalla stessa Premier Meloni, approvato all'unanimità alla Camera. La forzatura al Senato stravolge il senso della legge che aveva l'obiettivo di tutelare le vittime e rileggere in senso restrittivo le sentenze della Corte Costituzionale. Bisogna scegliere se stare dalla parte delle donne o lasciare che le sirene maschiliste della destra prevalgano, stracciando un accordo a favore delle donne".