La senatrice Giulia Bongiorno, relatrice del ddl sulla violenza sessuale, ha presento una proposta di riformulazione del testo che è ora all'esame della commissione Giustizia e che sarà votato la prossima settimana. Al centro del testo Bongiorno c'è di fatto il principio del “dissenso" a un atto sessuale.
In particolare nel provvedimento si chiarisce che "la volontà contraria all'atto sessuale deve essere valutata tenendo conto della situazione e del contesto in cui il fatto è commesso. L'atto sessuale è contrario alla volontà della persona anche quando è commesso a sorpresa ovvero approfittando della impossibilità della persona stessa, nelle circostante del caso concreto, di esprimere il proprio dissenso". "Al centro resta la volontà della donna – spiega Bongiorno – Il nuovo testo si incentra sulla volontà della donna e include anche le condotte di freezing cioè quelle a sorpresa. Mi sembra un buon punto di equilibrio".
Ddl stupro, Bongiorno lavora a un nuovo testo: il consenso deve essere riconoscibile
07 Gennaio 2026
Il ddl, già approvato all'unanimità alla Camera e frutto di un accordo bipartisan su input della premier Giorgia Meloni e della leader dem Elly Schlein, è stato stoppato a novembre a Palazzo Madama, su pressioni del centrodestra, dopo una accesa polemica politica. Quello che balza agli occhi rispetto all’accordo fatto tra le forze di maggioranza e opposizione, è che dalla riformulazione del testo scompare la parola “consenso” mentre ora al centro c’è il principio del “dissenso”.












